Associazione di Volontariato
Centro Diaconale di Solidarietà KYRIOS

Kyrios: Daniela: 347 0173333

Rifugiati Afghani:
Elisabeth:
329 5966351

Banco Alimentare:
Renato: 338 6867100

Fax: 06 5813888

E-mail:
associazionekyrios@interfree.it

L'INIZIO
Dopo aver incontrato nell'inverno 2002-2003 un gruppo di rifugiati Afghani che dormiva per strada alla Stazione dell'Ostiense, abbiamo iniziato a portare un po' di tè, MOLTO apprezzato quale bevanda nazionale, e biscotti ogni domenica sera.
Da maggio 2005 offriamo anche il pranzo del sabato, gli altri giorni della settimana mangiano in un centro per rifugiati.
Per questi servizi, che vedono coinvolti ca. 15 volontari, prepariamo ca. 125 pasti e distribuiamo del tè a 150-250 persone ogni settimana.

                                               COSA FACCIAMO
Il nostro scopo principale è creare rapporti d'amicizia, perché ci rendiamo conto che per le persone che vengono da una cultura in cui si vive in famiglie allargate è traumatico vivere da soli e per di più in un ambiente che per il 98% è composto da maschi giovani, in cui i contatti con la famiglia sono mantenuti, sempre se possibile (talvolta la famiglia vive in un posto dove non c'è servizio), attraverso il telefono. Se a questa difficoltà aggiungi un paese ed una cultura completamente diversa dalla tua, una lingua che non riesci a comprendere, vivere (talvolta per strada) circondato da persone con le quali magari non hai nulla in comune e si può comprendere perchè è molto apprezzato un po' di attenzione personale: conoscere i loro nomi, interessarsi alle loro storie, cercare di capire e parlare almeno un po' il Farsi, che è la loro "lingua franca" (con tante di quelle risate!), offrire un incoraggiamento per affrontare il lento iter burocratico per il riconoscimento dello status di rifugiato politico, aiutarli a trovare aiuto legale, indicare dove possono mangiare ogni giorno, dove possono seguire corsi d'Italiano, controllare che vadano dal medico, e se necessario accompagnarli, spiegare la cultura occidentale, le ricette mediche, la fede cristiana, la lingua Italiana, e quando è possibile accompagnare i ragazzi in Questura, dal dentista, all'ospedale, al centro per i minori, ecc., aiutare a cercare lavoro, e perfino a scrivere lettere d'amore!
Tutto ciò richiede innanzitutto la costanza, ma anche molto "presenza", e due volte la settimana non bastano. Perciò cerchiamo di invitargli a casa nostra o di fare qualche visita durante la settimana per chiacchierare un po' con i ragazzi.

Ed eccoti li: paese diverso, cultura diversa,
mangiare e dormire per strada…….
RIFUGIATI AFGHANI
aaaaaaaaaaaaiii